I Benefici del praticare Yoga al mattino

Quanti di noi rinuncerebbero anche a un solo minuto di sonno per praticare yoga? Oppure ad una lenta colazione o a una lunga doccia? Ebbene sì, vi stiamo proponendo di praticare yoga in uno dei momenti più delicati – e forse frenetici – della giornata: la mattina al risveglio.

Se vi sembra un’assurdità, vi invitiamo a seguirci con fiducia fino alla fine di questo articolo: cercheremo di dimostrarvi che questa possibilità è meno difficile di quel che si pensa!

 

Tante pratiche yoga per iniziare la giornata con il piede giusto

Inevitabilmente, sarebbe inutile negarlo, la conditio indispensabile per la pratica è che vi svegliate prima, specie se non avete intenzione di riorganizzare tutta la vostra routine mattutina.

La bella notizia è che non è necessario mettere le sveglia tanto in anticipo, ma basta davvero poco, anche un quarto d’ora. Pensate si possa fare?

Bene, auspicabile sarebbe dirigersi verso il tappetino a stomaco vuoto. Scegliete un angolo della casa tranquillo, magari prima che i coinquilini o gli altri membri della famiglia si alzino, per godervi al massimo questi pochi minuti di yoga.

La pratica può articolarsi in modi molto diversi anche perché ognuno comincia la giornata con un ritmo personale. Per i più attivi il saluto al sole o i cinque tibetani rappresentano un ottimo modo di iniziare: la carica, l’energia e lo sprint che regalano queste pratiche vi accompagneranno tutta la giornata.

Se non ve la sentite di cimentarvi con esercizi così dinamici appena svegli potete optare per approcci più soft che non escludono esercizi di respirazione pranayama o la meditazione: potete scegliere un energico kapalabati o una equilibrante respirazione alternata.

A questi esercizi aggiungete una breve seduta di meditazione, anche di qualche minuto appena. Potete concentrarvi sul vostro respiro, di cui le pratiche appena esposte hanno ampliato la consapevolezza, oppure recitare sommessamente un mantra o ancora concedersi qualche istante di rilassamento completo facendo attenzione a non addormentarsi. Il web, da questo punto di vista, rappresenta un vero pozzo di meditazioni da provare grazie alle numerosissime tecniche e stili esistenti.

Tra i due estremi descritti finora, si collocano tutti coloro che, pur non prediligendo pratiche troppo intense, vogliono comunque iniziare la giornata in modo dinamico. Ovviamente gli esercizi possibili sono moltissimi dunque vi diamo delle coordinate di massima:

  • Non cimentatevi in asana di equilibrio oppure particolarmente avanzate: siete appena svegli, il vostro corpo non si è ancora sciolto dalle eventuali tensioni accumulate durante il sonno e non vi siete adeguatamente preparati per le posizioni più intense.
  • Potete scegliere esercizi di dolce scioglimento come il gatto-mucca
  • oppure la sequenza detta sukshma vyayama

Ad entrambe è possibile aggiungere un asana a nostro piacere: la posizione del guerriero, la posizione del triangolo, della sedia, etc… Vi ricordiamo di concludere la pratica, seppur breve, con qualche momento di attenzione al respiro e di concentrazione.

Altri esercizi adatti sono tutti quelli di scioglimento del collo e delle spalle come ad esempio li movimento della macina (circonduzioni del busto), le rotazioni del capo, oppure la posizione della montagna con le braccia alzate e distese con i palmi delle mani che si toccano (come nella foto di seguito).

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